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al mio amico

Scritto da LUIGIA on . Postato in dedica

Da dove viene
questa tristezza strana

che lambisce quello scoglio nero
che nel tuo mare affiora
amico mio…
Il tuo cuore
che tanto accarezza versi
straripando amore
adesso
sradicato ancor fiammeggia
e
l’anima tutta grida
nell’orrore di un dolore
e negli abissi si cala.
La sera che tanto attendevi
per progettare già nate poesie
ti avvolge di un manto nero
ed io tremo…
non allontanarti,
restiamo in disparte
se nulla ti aggrada.
Senti la mia voce che stride:
sono lo schiaffo o la carezza leggera.
Un accordo forse stonato
che scuote che morde,
non lasciare che il falco
non raggiunga quella cima
dove possa abbracciare il mondo
Io quel falco l’ammiro
libero  deve volare.
Nessuna gabbia può fermarlo;
In ogni suo verso il suo canto
di gioia, di pianto.
Non lasciare morire la tua poesia,
che nei tuoi occhi
s’immerga come in sogno
e la tua mano scettro sentimento.
Il suo respiro è musica
come essenza di un profumo.
Abbaglia come l’aurora
e come notte consola e parla.
Forse non sarò nulla
nel nulla della terra
e nulla potrò darti per dare morte
a questa tua tristezza;
Se non un briciolo di cuore
che possa dirti piano,
senza disturbare,
“Ti voglio tanto  bene”

desidero dedicare questa poesia al mio caro e unico amico Antonio.
Se potessi diverrei quel vento favorevole che attende da tanto tempo per soffiare su lui e condurlo nel posto  che il suo immenso cuore sogna raggiungere cancellando dalla sua biografia quell'aforisma che ha fatto suo.(ti voglio bene Antò)

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